MIO FIGLIO GIUSEPPE IMPASTATO
lettura scenica a cura di
PAOLA SARZOLA
con la musica dal vivo degli
OPEN HILL
Ingresso riservato ai Soci, con contributo di partecipazione di € 8,00 e prenotazione obbligatoria dei posti preferibilmente entro il 15 maggio 2026.
Per info e prenotazioni chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al n. 335 6428622
Nel 1978, lo stesso giorno in cui venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, la mafia uccise il giovane giornalista e attivista Giuseppe Impastato, facendolo saltare in aria con del tritolo sulla linea ferroviaria Palermo - Trapani.
Felicia, la madre di Giuseppe “Peppino”, fece quello che a Cinisi non si era mai visto fare prima: ruppe il vincolo di omertà di una famiglia mafiosa, denunciò pubblicamente i killer del figlio. È il primo gesto pubblico di una madre che accusa la mafia con nome e cognome. Felicia ha dedicato gli ultimi anni della sua vita, insieme a Giovanni il fratello di Peppino, per incriminare il suo assassino, il boss mafioso “Gaetano Badalamenti” e togliere l’infamia di “terrorista” a Peppino, orchestrato nell’immediatezza dalla mafia, da alcune istituzioni e inquirenti che vollero infangare la sua reputazione con l’accusa di essere morto mentre faceva il suo mestiere: quello del terrorista.